Astrologie Mondiale
(Pratique)

Présentation Articles Publications Imagerie Liens

 

LE INTERFERENZE CICLICHE

Traduzione italiana di Luciano Drusetta

http://digilander.libero.it/drusetta/

 

Andando "al cuore delle configurazioni" abbiamo visto la pratica delle interferenze cicliche, per il fatto stesso di avere seguito lo svolgimento cronologico di varie sequenze della storia, i cui episodi hanno implicato il concorso degli astri veloci in seno a quelli lenti, senza chiamare esplicitamente in causa i pianeti lenti tra di loro. Naturalmente tutto ciò avviene all'interno del sistema solare, dove regna una sovrana interdipendenza e dove non vi è nulla di più unitario che l'edificio stesso del sistema solare. Dobbiamo dunque imparare a trattare tutto il meccanismo delle configurazioni contemporaneamente, nel suo insieme.

 

Nelle relazioni di questi astri riteniamo di vedere all'opera la pluralità delle istanze e delle tendenze della società, che compongono una polifonia del canto del mondo. Il battito della vita dell'universo pulsa ai ritmi di questi grovigli e di questi intrecci di movimenti planetari. I quarantacinque cicli degli astri che conosciamo s'intersecano senza posa: sono proprio le loro interferenze a comporre la "congiuntura" del momento.

 

Vediamo che i vari divenire svolgono il loro ruolo tutti insieme simultaneamente; lo spaccato momentaneo dell'insieme fornisce gli asterismi dell'attualità. Alcuni di questi divenire sono in una fase di silenzio, altri sono in piena evoluzione, progressiva o regressiva; se non in piena rivoluzione. Ce ne sono alcuni che sembrano starsene in disparte: come se per un periodo più o meno lungo vivessero una vita isolata. Altri, al contrario, hanno l'aria di radunarsi come per suonare una partitura d'orchestra; sembrano, per così dire, riuniti per vivere un "momento storico esistenziale" comune, nel quale ciascuno di essi rappresenta un diverso aspetto della stessa storia. Ciò si verifica quando diversi aspetti sono collegati contemporaneamente, raggruppandosi per formare una figura particolare, costellando un vero e proprio insieme. Se l'aspetto isolato lo possiamo paragonare a un semplice corso d'acqua, questi gruppi sono come affluenti che vanno a formare un fiume. Le interferenze si presentano in questo modo: una simultaneità di aspetti che compongono un assemblaggio di configurazioni.

 

Possiamo così presentare un primo gruppo di tre figure che si succedono all'interno di un decennio. Le loro composizioni di forze forniscono la linea di tendenza del periodo successivo alla prima guerra mondiale. Ricordiamo che quel conflitto si era prodotto nell'ambito di un gruppo di sei grandi congiunzioni che coprivano il periodo che va dai primi colpi di cannone del 1914 fino alla creazione di una pace passeggera nel mondo rinnovato del 1921. Ora, con l'eccezione del ciclo Giove-Urano del 1914, tutte quelle congiunzioni fecero da "propulsori" per la dinamica delle fasi evolutive di questi diversi cicli: l'Europa del dopoguerra si rifarà e la sua crescita porterà a un'espansione in tutti i settori; poi, con l'arrivo delle fasi discendenti, l'Europa si disferà.

 

 

La costellazione del 1924-1925 mostra Giove che va dal trigono evolutivo con Nettuno al sestile evolutivo con Saturno, creando anche un sestile involutivo con Urano non lontano dall'equidistanza col trigono involutivo Saturno-Urano in formazione. Quattro aspetti angolari armonici si concentrano in quei diciotto mesi in cui la nuova Europa prende forma: è il periodo dell'intesa generale di Locarno, del piano Dawes, della ripresa monetaria, del protocollo pacifico di Ginevra (vedere i paragrafi relativi a tali eventi nello studio sui cicli).

 

La costellazione del 1927-1928 presenta un Giove che arriva al trigono evolutivo con Saturno e che torna su Urano, a sua volta in pieno trigono involutivo con Saturno; passaggio seguito da un trigono involutivo Giove-Nettuno e da un trigono evolutivo Saturno-Nettuno. Si assiste quasi ad uno spostamento dal trigono Giove-Saturno in collegamento prima con Urano (tramite la congiunzione con Giove) e poi con Nettuno (tramite un doppio trigono). Il mondo del 1927-1928 è in pieno slancio, dal capitalismo mondiale al comunismo sovietico; la Società delle Nazioni è all'apice del suo prestigio; il Patto di Parigi inaugura una politica di collaborazione e di concordia universale; gli affari sono più prosperi che mai, e ci si arricchisce nel sentore di trovarsi in una pace stabile e duratura.

Poi, in una totale inversione di marcia, la costellazione del 1930-1931 accumula nove dissonanze attorno a una congiunzione dallo stesso taglio negativo. Dopo essere passato dal sestile al trigono, il ciclo Giove-Saturno raggiunge la sua opposizione, contemporaneamente al ciclo Saturno-Plutone al quale si affianca l'opposizione del primo. E questo triplo allineamento è in quadratura con Urano, nello stesso momento in cui forma un sesquiquadrato e un semiquadrato con Nettuno, a sua volta in sesquiquadrato con Urano! Una crisi economica senza precedenti s'abbatte sul mondo e distrugge l'edificio politico costituito: piano Young, moratoria Hoover, affossamento dell'Europa di Versailles e ascesa del nazismo in Germania. Questa figura contiene i germogli della seconda guerra mondiale, che scoppierà durante il ritorno di cinque grandi congiunzioni dal 1940 al 1945.

 

Un fenomeno di evoluzione assai simile a quel percorso del decennio degli anni Venti si osserva dopo la seconda guerra mondiale. La maggior parte di queste grandi congiunzioni sviluppa il proprio percorso in fase evolutiva fino all'armistizio del 1945 e, nonostante la formazione dei due blocchi dell'Est e dell'Ovest, si ha la ricostruzione dell'Europa; in particolare attorno alla costellazione del 1948 che presenta contemporaneamente un trigono Giove-Saturno, un sestile Giove-Nettuno e un sestile Saturno-Urano.

La costellazione d'insieme che si presenterà in seguito, tra il 1950 e il 1952, metterà in gioco contemporaneamente le due opposizioni Giove-Saturno e Giove-Nettuno allineate in quadratura con Urano. Siamo ormai ai tempi caldi della "guerra fredda", in cui la Corea è un pericoloso e devastante campo di battaglia tra l'Est e l'Ovest al limite del possibile.

 

Prendere in considerazione queste interferenze ha il pregio di integrare tutti i componenti nel contesto dello stato celeste del momento. Permette di comprendere, per esempio, che la congiunzione Giove-Urano del 1927-1928, situata in un campo di aspetti angolari armonici, non poteva assumere il carattere esplosivo delle due precedenti: quella del 1900 in opposizione con Plutone e quella del 1914 in opposizione con Nettuno. O ancora, di quella successiva del 1941, scortata dalla congiunzione Saturno-Urano.

 

Allo stesso modo, quest'applicazione mette in luce gli aspetti di una situazione generale attraverso la convergenza dei cicli che vi sono coinvolti. Si è visto che la crisi del Marocco del 1905-1906 procede dalla quadratura europea Giove-Saturno coinvolta nell'opposizione Urano-Nettuno. La crisi bosniaca del 1908-1909 mette in gioco la doppia quadratura di Saturno su questa grande opposizione, con il contemporaneo concorso di dissonanze secondarie di Giove. Per non parlare della crisi economica del 1930-1931 che mette in gioco tutte e dieci le dissonanze dei cinque pianeti lenti. Tutti gli ambienti, tutti i settori ne sono toccati: il capitalismo, la democrazia, i movimenti rivoluzionari, l'Europa, gli Stati Uniti, l'Estremo Oriente... In breve: il mondo intero. Si sa che il trigono Urano-Nettuno, dal Toro alla Vergine, ha avvicinato per un breve periodo il Terzo Reich e l'URSS. Questo patto tra Germania e Unione Sovietica peraltro si è realizzato anche durante il trigono Giove-Plutone, che serviva la causa del Terzo Reich. E quando si avrà l'alleanza anglo-americana-sovietica, il trigono Urano-Nettuno dai Gemelli alla Bilancia (in un ribaltamento del gioco dei dominî) si troverà contemporaneamente scortato dal trigono Saturno-Nettuno a sostegno dell'Unione Sovietica e dal trigono Giove-Nettuno, accordato al ciclo dell'esperienza Roosevelt e positivo per la democrazia.

 

Altri esempi: il pietoso intervento anglo-francese a Suez nel 1956 è segnato da una convergenza della quadratura Giove-Saturno (crisi europea), del semiquadrato Giove-Nettuno (crisi della quarta repubblica francese, la più coinvolta) e del semiquadrato Giove-Urano (tensione dei nazionalismi). Si comincerà a veder spuntare una coesistenza pacifica nel 1959 quando, in parallelo, si osserva un sestile Saturno-Nettuno e un trigono Giove-Urano; essa diventerà ancora più evidente nel 1965, quando il trigono Saturno-Nettuno si affianca al sestile Urano-Nettuno. Nel 1966 Giove stesso entra in gioco formando un grande triangolo col trigono Saturno-Nettuno, quando in Unione Sovietica de Gaulle celebra "l'Europa dall'Atlantico agli Urali", Kossighin visita la Francia e (nel gennaio 1967) 107 nazioni sottoscrivono il Trattato universale sulla smilitarizzazione dello spazio. Il 22 gennaio 1963 de Gaulle e Adenauer firmano il Trattato franco-tedesco sotto l'accoppiata del trigono Giove-Nettuno e del quinconce Saturno-Plutone. La guerra del Vietnam inizia nel 1965 giustapposta alle opposizioni dei cicli Saturno-Urano (USA) e Saturno-Plutone (Cina), e si conclude durante il loro trigono col riavvicinamento tra Cina e America. E se il patto tra Cina e Unione Sovietica del 14 febbraio 1950 viene firmato con la doppia partecipazione dell'allineamento fra Plutone (a 16° del Leone), Saturno (a 17° della Vergine) e Nettuno (17° Bilancia), non sorprende che lo scisma tra Mosca e Pechino avvenga nel 1962-1963 tra il sesquiquadrato Saturno-Plutone e la quadratura Saturno-Nettuno. Il Patto Atlantico del 4 aprile 1949 è dato dalla convergenza del sestile evolutivo Saturno-Urano in appoggio alla potenza americana, sostenuto dal quinconce Giove-Saturno e a scapito del semiquadrato involutivo Saturno-Nettuno. E quando si creano fianco a fianco le congiunzioni Giove-Urano e Giove-Nettuno del 1997, la NATO e la Russia siglano un accordo, smettendo di considerarsi avversarie...

 Abbiamo visto le interferenze come un fenomeno di coesistenza, nello stesso periodo in cui le configurazioni convergono nella composizione delle forze. Ma le dobbiamo anche considerare come un fenomeno di successione, come concatenamento di una composizione di forze che si sviluppa nel tempo.

 

Lo si capisce facilmente esaminando le due figure simmetriche che vi presentiamo ora. Sia l'una che l'altra rappresentano un ciclo Giove-Nettuno in rapporto con Urano. Nella prima vediamo il ciclo che si è sviluppato durante l'opposizione Urano-Nettuno. Con la congiunzione del 1907 si forma, contrapposto al blocco della Triplice Alleanza, quello della Triplice intesa: e l'Europa si divide in due campi in grado di combattersi. Con l'opposizione del 1914 – che è anche congiunzione Giove-Urano – scoppia lo scontro militare fra questi due blocchi. E con la successiva congiunzione del 1919, ciò che rimane della Triplice intesa esce vincitore da questa prova di forza.

 

Il secondo schema mostra il ciclo che si è avuto ai tempi del trigono involutivo Urano-Nettuno. Durante la congiunzione del 1932 il fallimento della conferenza sul disarmo e l'abbandono della Società delle Nazioni da parte di Giappone e Germania costituiscono un irreparabile smacco per quest'organizzazione internazionale e per la sicurezza collettiva, ma polarizzano (con l'entrata dei Soviet nella società ginevrina) la tendenza europea verso una difesa comune contro la Germania di Hitler. Con l'opposizione del 1939 scoppia la guerra (in un episodio del patto tedesco-sovietico), ma il conflitto assume carattere mondiale solo con la congiunzione Giove-Urano del 1941. Con la nuova congiunzione del 1945, coloro che nel 1932 avevano costituito un fronte antitedesco vincono la guerra, mentre la Società delle Nazioni resuscita in seno all'ONU.

 

In entrambe le situazioni siamo in presenza del medesimo ritmo ternario che è assimilabile alla dialettica tesi–antitesi–sintesi. Tuttavia, le condizioni di questa evoluzione sono differenti. Nel primo ciclo, poiché Urano e Nettuno sono in opposizione, le cose sono nette: perché se per Nettuno si tratta di una sequenza congiunzione–opposizione–congiunzione, allo stesso tempo per Urano si tratta di una sequenza opposizione–congiunzione–opposizione. Lo scontro fra i due blocchi è immediato e definitivo, ed è inequivocabile: è quello fra gli imperi centrali conservatori e le democrazie occidentali più liberali. Nel secondo ciclo, invece, il confronto inizia all'opposizione del ciclo e assume carattere totale solo con la congiunzione Giove-Urano e sotto i trigoni involutivi Giove-Nettuno e Saturno-Nettuno, con effetto difensivo e servendo la causa degli Alleati. Oltre che col trigono Urano-Nettuno che passa da segni Venere-Mercurio a segni Mercurio-Venere, la congiuntura si è ribaltata: dal patto tra Germania e Unione Sovietica alla coalizione anglo-americana-sovietica. In definitiva, pur essendoci un'evidente somiglianza tra i due cicli (quello del 1907-1919 e quello del 1932-1945), le modalità del processo differiscono a causa del particolare rapporto che ciascuno di questi cicli ha con Urano.

Questo diagramma illustra il gioco delle interferenze in un altro modo, associando il tempo allo spazio. Si tratta di un grafico che avevo già presentato in Astrologia mondiale (1979). Qui abbiamo posizionato i quattro ultimi cicli Saturno-Nettuno e i tre ultimi cicli Saturno-Urano attorno alla linea centrale del grande ciclo Urano-Nettuno, tracciandone i percorsi che li portano a rincontrarsi in un unico punto di svolta nel 1990. Ecco come commentavo la cosa: «Quando si sa che il ciclo Urano-Nettuno attualmente in corso evolve parallelamente alle fortune e sfortune della nostra società detta capitalista, mentre i cicli Saturno-Urano scandiscono i tempi caratteristici del polo della "destra" di questa società: imperialismo, totalitarismo, fascismo; come i cicli Saturno-Nettuno riguardano invece le fasi specifiche del polo della "sinistra": sindacalismo, socialismo, comunismo, si può comprendere come la fusione di questi tre cicli in uno stesso momento e in uno stesso luogo possa rappresentare un momento decisivo di rinnovamento del mondo attuale».

In maniera più elaborata si presentano gli scenari che includono degli insiemi di spostamenti interciclici dove una congiunzione rimanda a un'altra e tutte e due a una terza, fino all'avvicinarsi di un tutto. E ciò avviene linearmente nella successione del tempo, come pure in simultaneità nella trama policiclica. Chi è interessato può fare riferimento a Introduction à l'astrologie mondiale per il concetto di "mini Grande Anno" dato dalle tre principali congiunzioni Nettuno-Plutone, Urano-Nettuno e Urano-Plutone, in un rinnovarsi semimillenario che accompagna l'indicatore de "l'indice ciclico"; e per l'attuale composizione delle configurazioni dell'avvicinarsi della fine dell'ultimo secolo; il che costituisce una vera e propria equazione della congiuntura di questi anni, simile ad un organigramma.

 

Aggiungiamo nuova documentazione a questo dossier tornando sul percorso del ciclo Urano-Nettuno che sta per terminare e su quello del ciclo Nettuno-Plutone che invece è solo al suo inizio, attraverso le interferenze di Giove e di Saturno. Il testo che segue è tratto da un capitolo di Pronostic expérimental en astrologie (1973). Comincia con lo studio dell'accoppiata Urano-Nettuno.

 

«Il grande ciclo bicentenario di questi due astri, iniziato nel 1821 e terminato nel 1992, si confonde con la grande storia della nostra società moderna, nota come capitalismo.

 

La congiunzione Urano-Nettuno s'estende su una ventina d'anni attorno al 1821 (1810-1830): un periodo privilegiato che vede la nascita di una nuova società che trasforma radicalmente il volto del mondo. Sorge un nuovo spirito, l'individualismo, che fa nascere il romanticismo ma che allo stesso tempo imprime un impulso decisivo alle invenzioni tecniche, allo sviluppo della meccanica e della fisica, a numerosissime scoperte pratiche. E' l'epoca di Watt, Fresnel, Fulton, Stephenson, Ampère, Faraday… Da qui nasce quella "rivoluzione industriale" che porterà il più grande sconvolgimento economico della storia. Per secoli interi l'organizzazione economica aveva conservato un certo immobilismo: alla forza e alla velocità degli utensili a mano si sostituiscono ora la forza e la velocità della macchina a vapore, nell'attesa del motore a scoppio e prima che compaia l'energia idroelettrica. Napoleone si spostava ancora alla stessa velocità di Alessandro Magno. Le prime tre locomotive fanno la loro comparsa tra il 1815 e il 1817 e la prima linea ferroviaria (Liverpool–Manchester) nel 1830.

 La navigazione a vapore conquista l'oceano nel 1819 e a partire dal 1838 si può attraversare l'Atlantico in 17 giorni su una nave con propulsione ad elica.

 

Dal 1825 al 1830 fanno la loro comparsa la mietitrice, il telaio da ricamo, la macchina da cucire, il primo motore elettrico che sarà seguito dal primo generatore elettrico nel 1840. Tutto s'incatena:  la locomotiva e le ferrovie rivoluzionano la tecnica e l'uso del ferro, della ghisa, dell'acciaio, del carbone come pure l'estrazione del carbone e dei minerali ecc. Assistiamo alla nascita della grande industria, dotata di nuovi metodi di produzione; la rivoluzione tecnologica è accompagnata da un nuovo regime giuridico che consente il libero gioco dell'iniziativa individuale, da metodi commerciali inediti con la comparsa del credito, delle banche, dei grandi mercati... Nuove classi sociali fanno la loro comparsa: nobili e proprietari fondiari cedono il passo agli industriali e ai commercianti, adattati a questi primi tempi moderni. Di fronte a questa borghesia d'affari che in seguito diventerà il mondo delle intese, dei "cartelli", dei trust, dell'alto patronato che concentra tutto il potere economico e politico, in una nuova spinta demografica sorge un mondo operaio progressivamente agglomerato intorno alle officine e alle fabbriche, il futuro proletariato dei complessi industriali delle città tentacolari.

 

Politicamente parlando, questa nuova società nasce con la rivoluzione del 1830 che dà il potere alla borghesia nei primi stati dove ha luogo questa gigantesca mutazione (Inghilterra, Francia, Belgio, Stati Uniti). E' del 1830-1831 la prima interferenza planetaria dopo la grande congiunzione del 1821: in quei due anni Giove passa da Nettuno a Urano (tripla congiunzione). Si produrrà una seconda interferenza di Giove in congiunzioni separate dal 1843 (Giove-Nettuno) al 1845 (Giove-Urano), ma non siamo più nel periodo nascente dalla congiunzione di due pianeti lenti e non siamo ancora in quello del loro semiquadrato: la nuova società affretta la sua crescita senza storia.

In compenso arriviamo al semiquadrato Urano-Nettuno che si forma tra il 1846 e il 1849, ed è il momento in cui Saturno compie la sua prima interferenza col grande ciclo: passa da Nettuno (alla fine del 1846) a Urano (nel 1851-1852). Dopo la prima interferenza del 1830, ecco qua una nuova importante tappa durante la quale si ha la polarizzazione delle forze della società. Cresce la forza di opposizione al regime costituito: viene pubblicato il Manifesto del Partito Comunista, ha inizio la lotta delle classi in Francia con l'epidemia rivoluzionaria del febbraio 1848 – democratica e proletaria nell'Europa occidentale, nazionalista nell'Europa centrale e orientale. Allo stesso modo si fa luce la contraddizione tra le potenze liberali conquistate dalla nuova società (Inghilterra-Francia-Belgio) e gli stati dell'Europa centrale e orientale che tornano alla Santa Alleanza. Ciò termina con la repressione delle aspirazioni rivoluzionarie da parte delle forze conservatrici, con il trionfo della reazione. Come nel 1830-1831, il processo va dal periodo Nettuno al periodo Urano.

 

Arriviamo al sestile Urano-Nettuno che va dal 1853 al 1857, intensificato dalla terza interferenza di Giove dal 1856 al 1858. Si tratta di una piena fase di slancio per la società che si sviluppa a un ritmo senza precedenti: macchine utensili di ogni tipo che vengono ideate e applicate a tutte le industrie; concentrazione delle industrie in complessi carbonieri, metallurgici e di altro tipo; costituzione delle reti ferroviarie nazionali; demoltiplicazione del trasporto mondiale e del commercio internazionale con i corrieri e le compagnie regolari di trasporto; inizio del colonialismo...

 

Poi tra il 1867 e il 1870 arriva la quadratura Nettuno-Urano, con una nuova ripresa di Giove che incontra prima Nettuno nel 1869 e poi Urano nel 1872. Si vedono allora nascere i primi grandi scontri che sconvolgeranno la fisionomia dell'Europa. Mentre l'Inghilterra e la Francia erano partite per prime nella gara verso lo sviluppo capitalista, senza acute rivalità, le guerre austro-prussiana (1866) e franco-tedesca (1870) fanno improvvisamente della Germania un dato nuovo che polarizza l'Europa tra le potenze considerate democratiche e le potenze più conservatrici; al centro del continente la Germania batterà tutti i record di velocità nell'industrializzazione, recuperando il ritardo e imponendo la propria legge. Parallelamente, la lotta delle classi si generalizza nel mondo con la nascita della Prima Internazionale comunista (fondata nel 1864) che afferma l'idea rivoluzionaria nel corso dei suoi congressi (dal 1866 al 1873), mentre la Comune di Parigi (da marzo a maggio 1871) è la prima esperienza rivoluzionaria di presa del potere.

 

Passiamo al trigono Urano-Nettuno dal 1879 al 1883 col passaggio di Giove che va da Nettuno a Urano dal 1881 al 1886 e il passaggio di Saturno su Nettuno nel 1882. Qui abbiamo la fisionomia di una società in pieno sviluppo generale, in un clou di affermazione industriale e coloniale, in un clima di pace e di prosperità. Vediamo il formarsi di intese, cartelli e trust internazionali (è l'epoca di Chamberlain, Ferry, Bismarck) e il costituirsi del blocco della Triplice Alleanza (Germania-Austria-Italia). Nel frattempo, il capitale e il lavoro vivono un momento di tregua; il socialismo si organizza in partiti che fanno sentire la loro voce, nasce la legislazione sociale, si diffonde il parlamentarismo e si ha una progressiva democratizzazione della società.

 

Quando arriva il sesquiquadrato Urano-Nettuno tra il 1886 e il 1889, gli stati europei sono turbati da crisi interne mentre il 1887 è l'anno più teso che l'Europa abbia conosciuto dopo la guerra tra Francia e Germania; l'Europa è a un passo dalla guerra con il boulangismo in Francia e la crisi bulgara che tende ad acutizzare i rapporti fra Austria e Russia.

La grande opposizione Urano-Nettuno si verifica tra il 1906 e il 1911, ma si estende con la sua orbita anche dopo quegli anni. Qui l'Europa è scissa in due blocchi pronti a venire alle mani: da un lato la Triplice Alleanza, dall'altro la Triplice intesa (Inghilterra-Francia-Russia) costituita durante la congiunzione Giove-Nettuno del 1907. Il grande scontro scoppia con la successiva riunione Giove-

 

Urano del 1914 e la prima guerra mondiale si sviluppa sul quella metà del ciclo di Giove che va dalla congiunzione con Urano alla congiunzione con Nettuno del 1919. Si tratta allo stesso tempo di una fase estrema per la lotta delle classi; fase che inizia con la congiunzione del 1907 (grandi scioperi, Primo Maggio finiti nel sangue, la Duma in Russia) per arrivare, con i nuovi incontri Saturno-Nettuno e Giove-Nettuno del 1917-1919, alla rivoluzione russa e alla Terza Internazionale. Il ciclo raggiunge qui il suo punto culminante e il mondo liberale è al suo apogeo. Inizia ora il declino.

 

Il sesquiquadrato Urano-Nettuno ha luogo nel 1933, incorniciato dal semiquadrato Nettuno-Plutone e dalla quadratura Urano-Plutone. Tre dissonanze fuse in un'unica configurazione critica: la Germania nazista marcia al passo dell'oca, si ritira dalla Società delle Nazioni e ripristina il servizio militare obbligatorio; si riprende la corsa agli armamenti, prefigurazione della seconda guerra mondiale.

 

Il trigono Urano-Nettuno si presenta dal 1939 al 1942. Il contrasto è sorprendente rispetto al trigono evolutivo del 1880, quando nel suo impeto costruttivo la società occidentale si espandeva nello slancio degli imperialismi, con l'accordo unificante nella pace: Triplice Alleanza, concentrazioni economiche, smembramento diplomatico dei territori coloniali con gli Atti della Conferenza di Berlino, legislazione sociale che migliora la vita degli operai… Qui, col trigono involutivo, il mondo si sviluppa sul regime della tendenza distruttiva della configurazione critica della tappa precedente e a farne le spese è la legge. Così i due poli ideologici della società si uniscono (trigono), ma in guerra contro un comune avversario. Nel primo periodo abbiamo il patto tedesco-sovietico (vedi il paragrafo che abbiamo dedicato ad esso) e nel secondo periodo abbiamo l'accordo anglo-americano-sovietico.

 

Sotto la quadratura Urano-Nettuno del 1952-1955 vediamo di nuovo affrontarsi le due grandi potenze dell'epoca rappresentate dai due simboli planetari: Washington e Mosca. Siamo in piena "guerra fredda" che va dalla prima guerra d'Indocina alla guerra d'Algeria passando, soprattutto, per la guerra di Corea (1950-1953). La strategia sovietica si basa sui nazionalismi, gioca la carta araba e mira a scalzare le posizioni colonialiste dei paesi capitalisti. L'espansione coloniale si era avuta durante la fase ascendente del ciclo, in particolare durante il trigono, e si era conclusa con l'opposizione dell'inizio del secolo; qui ora abbiamo la decolonizzazione e la nascita del Terzo Mondo.

 

Col sestile Urano-Nettuno del 1965-1968 assistiamo semplicemente alla nascita della "coesistenza pacifica".

La linea generale di questo grande ciclo segna una certa curva storica. Si può constatare che le grandi crisi della società corrispondono ai punti di dissonanza: nel 1848 il semiquadrato, nel 1870-71 la quadratura, nel 1914 l'opposizione, mentre il trigono involutivo del 1940 fa eccezione tra le dissonanze del 1933 e del 1950, rispettivamente un sesquiquadrato e una quadratura. Si può anche notare che durante la fase ascendente del ciclo, le interferenze di Giove e Saturno passano da Nettuno (prima) a Urano (dopo): le crisi sono inizialmente rivoluzionarie e finiscono con la repressione della reazione o del conservatorismo (1830, 1848, 1871). A partire dall'opposizione degli inizi del secolo, le interferenze si hanno nella direzione opposta andando da Urano a Nettuno: il primo turno tocca alla destra, all'imperialismo; il secondo turno tocca alla sinistra, alla democrazia (dal 1914 al 1918 e dal 1940 al 1945). Si nota pure una certa evoluzione del processo rivoluzionario: col semiquadrato sorge la dottrina comunista; con la quadratura il comunismo si erge a società internazionale e fa la sua prima esperienza con la Comune di Parigi; con l'opposizione il comunismo s'instaura in un grande paese europeo; nell'ultimo quarto il mondo del comunismo si pone di fronte al mondo capitalista come potenza alla pari.

 

Non meno interessante è seguire le metamorfosi di quello che possiamo chiamare "l'oggetto" delle nostre due tendenze in gioco. Possiamo dire che sul piano sociale le pedine siano rimaste le stesse; siamo sempre in presenza di due classi: la borghesia ed il proletariato, anche se queste classi sono in continua trasformazione (imborghesimento del proletariato, ecc.). Ai giorni nostri la dialettica sociale si è spostata sul piano dei rapporti fra paesi ricchi e paesi sottosviluppati, più carichi di tensione rivoluzionaria. Dal punto di vista dei rapporti fra potenze, vediamo nascere scontri fra singoli paesi che condurranno alle guerre nazionaliste (1870). Vediamo poi delle coalizioni che si affrontano in guerre imperialistiche (1914). La fase del 1939-1945 si presenta a un livello superiore di complessità; in questa guerra ideologica si scontrano il liberalismo, il fascismo e il comunismo. Il principio uraniano viene incarnato dal potere nazista; il principio nettuniano dagli Alleati. Scomparso Hitler, si opera una nuova polarizzazione; in questa ridistribuzione delle carte tocca agli Stati Uniti vestire il processo uraniano e l'Unione Sovietica rimane e diventa l'unico partner nettuniano. Si tratta dunque essenzialmente di un duetto fra due Grandi: USA-URSS, presente nella quadratura e nel sestile Urano-Nettuno.

 

 

Il destino della nostra società moderna è ugualmente marcato dal ciclo Nettuno-Plutone, un ciclo pluricentenario nel quale la congiunzione del 1891-1892 (durata venticinque anni dalla fine del secolo XIX fino all'ingresso del secolo XX) simboleggia l'inizio di una nuova era della quale non sappiamo dire se con essa andiamo verso un radicale fallimento della nostra civiltà o alla fine dei tempi terrestri, o se non stiamo andando piuttosto verso una tumultuosa rinascita con la quale l'umanità si spoglierà e si rinnoverà in modo drammatico. Ma questo riguarda lo stato generale in cui versa il mondo intero.

 

L'uomo del XIX secolo viveva sotto il regno della dea Ragione ed era grazie ad essa che si compiva la pienezza dell'individuo cosciente. La scienza spiegava tutto (o almeno così si credeva) e la tecnica si lanciava in un universo che era ordine, chiarezza e certezza; l'uomo sembrava destinato a diventare il re onnipotente della terra. Ma poi, dopo l'ultimo decennio di questo secolo e all'alba del nostro, ecco che tutto cambia: si accumulano le crisi e si succedono i naufragi, e tutto ciò contribuisce a ciò che oggi chiamano la "crisi moderna" o "crisi dell'Occidente".

 

E proprio mentre il razionalismo intravedeva già il proprio trionfo universale, ecco che la scienza sfocia dappertutto in una serie di "irrazionalità", dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande. Le conquiste vengono rimesse in discussione in questa gigantesca mutazione che scompiglia i quadri d'una intelligenza smarrita, obbligata a ripensare se stessa e a vivere una rivoluzione di pensiero. E' l'epoca di Planck, Bergson, Freud, Heisenberg, Husserl, Einstein... Questo "fallimento" della ragione e della rappresentazione che da sempre l'uomo aveva della realtà, genera uno stato d'animo di sorpasso, di superamento, che feconda l'impressionismo ed il simbolismo, che rinnova l'interesse verso l'esoterismo e che porterà poi al dadaismo e al surrealismo.

 

Questa crisi di coscienza procede di pari passo con l'impressione di una tragedia di vita. Si viveva in una crescente sicurezza morale e col sentore di un progresso in continua estensione. Ma la guerra del 1914, che segue da vicino questa tappa e che altro non è che il prolungamento di questo periodo, fa echeggiare un sinistro scricchiolio un questo bell'edificio razionale: nel cuore della civiltà più avanzata di un'Europa divenuta uno dei fiori all'occhiello dell'umanità moderna, scoppia e trionfa la barbarie più efferata che il mondo avesse mai visto, regressione senza precedenti dell'uomo a uno stato selvatico ufficializzato sul cui altare egli sacrifica le sue più nobili conquiste, mentre la scienza gli si rivolge contro per non servire ad altro che a scopi omicidi. Questo progresso, che gli faceva credere di essere la sostanza stessa del nostro divenire, non era altro che un simulacro che metteva macchine di morte sempre più perfezionate nelle mani dei combattenti; i quali a loro volta, divenuti sordi ai valori morali di diritto, giustizia, libertà, patria, vengono mandati al massacro e abbassati allo stato di bestie. Appare così la nuova figura di una umanità avvilita nel caos, l'immagine d'un uomo le cui tenebre interiori si rivelano in un'alzata di forze oscure provenienti dagli strati più primitivi del suo essere. E' il regno del selvaggio, con una crisi di coscienze che tocca profondi abissi: psicosi collettive; dalla paranoica tirannia del dittatore alla rivoluzione che si perde nel mito di Chronos che divora i propri figli; mistiche aberranti, delirî passionali, sentimento dell'assurdo, angoscia, vertigine del vuoto... Questo nuovo brivido di negazione con le sue ossessioni, l'arte sublime con il surrealismo, l'arte negra, il cubismo, l'esistenzialismo, i diversi espressionismi più o meno malsani o morbosi. In questo caos in cui non ci sono più valori certi, l'esito finale di questa irruzione di forze brute non poteva essere altro che l'arma assoluta, l'arma totale...

 

Questo ciclo si sviluppa molto lentamente. Abbiamo assistito al semiquadrato Nettuno-Plutone tra il 1930 ed il 1935. Crollano tutte le speranze che all'indomani della prima guerra mondiale avevano fatto nascere la Società delle Nazioni e tutto l'apparato della riorganizzazione internazionale: la grande crisi economica manda in frantumi l'umanità che si ritrova più sguarnita che mai, e attraverso le sue conseguenze, tra cui il trionfo del nazismo in Germania – il diavolo se lo porti – troviamo già tutti riuniti gli elementi che avrebbero poi portato alla seconda guerra mondiale.

 

Dopo il 1950 siamo in presenza di un sestile Nettuno-Plutone che si staglia sull'insieme della seconda metà del XX secolo. Non abbiamo il distacco storico sufficiente per coglierne il significato. Vediamo in ogni caso le diverse interferenze che si producono su questo ciclo superlento.

 

I primi due passaggi di Giove nel 1894 e poi nel 1905-1906 si confondono con lo stato di congiunzione di questi pianeti. E poi uno dietro l'altro arrivano gli attraversamenti di Saturno dal 1914 (Plutone) al 1917 (Nettuno) e di Giove, che vanno dall'uno all'altro nel 1918-1919. La tragedia della prima guerra mondiale si è chiaramente bagnata nel campo di questo grande ciclo perturbatore. Giove torna nella zona di scartamento dei due pianeti nel 1931-1932: è il secondo abisso del secolo, con la crisi economica. Ci ritorna dal 1943 al 1945, in piena seconda guerra mondiale. E ci ritornerà dal 1955 al 1958, fase revisionista d'un mondo in piena crisi di decolonizzazione. Quanto a Saturno, torna su Plutone nel 1947 quando porta la rivoluzione comunista in Cina; e poi su Nettuno nel 1952-1953, quando il comunismo sovietico affonda le sue radici nel mondo afro-asiatico. L'ultima interferenza è quella di Giove che ha luogo dal 1967 al 1971 – «il 1968» – proprio mentre Urano stesso entra nel campo di questo sestile, dovendo passare dalla congiunzione con Plutone del 1965 alla congiunzione con Nettuno nel 1992: qui i due grandi cicli Urano-Nettuno e Nettuno-Plutone si fondono l'uno nell'altro in un'ultima grande pulsione di distruzione, di revisione e di superamento della nostra vecchia civiltà occidentale moderna; e il peso di una simile evoluzione dovrà soprattutto marcare l'interferenza di Saturno dal 1982 al 1989...».

Il brano che avete appena letto risale a una trentina d'anni fa. Riconsiderando le ultime due illustrazioni che in modo sorprendentemente lineare mostrano in modo diverso lo stesso triplo incontro Saturno-Urano-Nettuno dell'inizio degli anni '90, ognuno può valutare oggi quale focalizzazione d'interesse poteva essersi concentrata su questo fenomeno e fino a quale punto tutti fossero in attesa di un notevole rinnovamento storico. Tant'è vero che all'epoca dichiarai ai miei cari: se non dovesse accadere niente di eccezionale, considererò le mie ricerche come un'utopia dimostrata tale dalla pratica e abbandonerò l'astrologia. Conoscendomi, con la morte nel cuore, ma avrei tenuto fede alle mie parole. Ma ero troppo convinto per temere una tale débâcle. Adesso, si sa come sono andate le cose. Nessuno lo mette in dubbio: con il crollo del gigantesco impero sovietico – soprattutto con la previsione che lo riguardava legata al ciclo Saturno-Nettuno, impegno predittivo fatto dopo il suo precedente rinnovamento del 1953 e ripetuto di decennio in decennio: un viaggio in capo al mondo... – la storia ha già ampiamente risposto alle attese cristallizzate da quel lontano incrocio lineare in questione. Il quale ha anche coinciso, cosa non meno importante, con la presa di coscienza di una globalizzazione in corso che fa allora scoppiare la diffusione del computer, aperto su Internet: il sorgere di una nuova civiltà! Certo, ci sarà pure ancora qualche imbecille – perfino nel nostro settore – che si rifiuterà di inclinarsi dinnanzi a questo verdetto del tribunale dei tempi. Beh! che mancanza di spessore...

 

Non ci resta che considerare una nuova illustrazione che ho già presentato in molte delle mie opere, nella quale le traiettorie d'evoluzione di queste reti d'interazione sono piene d'informazioni predittive. Agli astrologi di domani il compito di scoprirle.

 

Io ne ho già tentato un abbozzo di interpretazione nel numero speciale de l'Astrologue (n. 92 del 4° trimestre 1990) e ne ho fornito una nuova elaborazione in L'Avenir du monde selon l'astrologie[1] del 1993, oltre che un'idea in Prévisions astrologiques pour le nouveau millénaire[2] del 1998. E' un invito a proseguire...

Parigi, 1° dicembre 2004.

haut de page

[1] NdT: Pubblicato in Italia col titolo: L’astrologia e l'avvenire del mondo

[2] NdT: Pubblicato in Italia col titolo Previsioni astrologiche per il nuovo millennio.